Ok siamo sul portale di Architettura Italiana e la risposta deve essere per forza si. Ma a parte la battuta scontata cerchiamo di capire quale veramente può essere il lavoro dell’architetto e perché vale la pena avere la sua collaborazione.

Smarchiamoci subito da un concetto: l’architetto è un professionista, fa un lavoro e per questo deve essere retribuito.

Dunque una spesa in più nel momento in cui si richiede il suo intervento per una ristrutturazione. Ma torniamo al tema principale. Vale la pena utilizzare l’opera di un architetto.Secondo noi si, e per almeno tre motivi.

Il primo: la creatività.

In parte un dono di natura, in parte gli anni dedicati alla materia, e se seguita bene l’architettura è una materia che non si finisce mai di imparare, e in parte la conoscenza dei materiali, delle soluzioni d’arredo del sapere condiviso della categoria. Certo la creatività non basta, e se lasciata solo a se stessa serve a poco se non ha soddisfare l’ego dell’architetto. la creatività che va ricercata nelle capacità di un architetto è quella a servizio del cliente, ovvero quella capace di adattarsi al modo di vivere del cliente, capace di adattarsi alla struttura della famiglia. In buona sostanza quella capace di comprendere che una casa diventa tale non quando è un esperimento di design e uno studio di tecniche di costruzioni o di materiali, ma quando è capace di accogliere e rendere la vita di tutti i giorni al suo interno un piacere per le persone. Dunque un piccolo consiglio: se avete cercato l’architetto giusto per voi, chiedetegli di mostrarvi i suoi lavori, ma non limitatevi a questo: chiedetegli di raccontarvi la storia della famiglia che è andata a vivere nella casa che vi sta mostrando, cercate di capire quanto è stato capace di adattare la sua creatività alle reali necessità delle persone. Scoprirete se ha lavorato per il suo ego e per il suo cliente, e farete la giusta scelte. Un ultima nota: non cadere nell’opposto. La creatività dell’architetto va esplorata, bisogna lasciargli anche libertà di lavorare con le sue idee. Vale l’idea di fidarsi. Una volta che lo avete scelto, lasciatelo lavorare e date credito alle sue idee.

Il secondo motivo: esperienza sui cantieri e responsabilità nel seguire i lavori.

Una cosa da non sottovalutare quanto di effettua una ristrutturazione e la gestione del cantiere. Da una parte perché ci sono tutta una serie di norme da rispettare, ma dall’altra, più importante, c’è bisogno di conoscere le tecniche costruttive, ovvero riconoscere se un lavoro viene eseguito correttamente, se un determinato materiale viene utilizzato in maniera corretta e posato a regola d’arte. E soprattutto la gestione quotidiana della forza lavoro. Quando si ristruttura una casa naturalmente si parte dal progetto su carta, e nella progettazione tutto è bellissimo. Ma durante i lavori molte sono le cose che possono cambiare a causa di situazioni impreviste. L’abilità di un architetto si riconosce anche dalla sua capacità di improvvisare, o meglio di trovare la giusta soluzione ad un evento inatteso, capace di mantenere inalterato lo spirito del progetto su carta. Una dote che si acquise con l’esperienza e la pratica. Anche in questo caso, verificate che l’architetto che state selezionando abbia questo tipo di esperienza. Fatevi raccontare le sue esperienze sui cantieri, fatevi raccontare qualche episodio inatteso e la soluzione trovata per risolvere il problema.

Terzo motivo: non solo architetto ma anche un po arredatore.

Spesso capita che pur di raggiungere la perfezione delle linee si pensi poco all’arredamento. Non tutti lo fanno, ma capita. Per cui rischiate di avere una bellissima stanza, una stupenda veduta, colori e design all’ultima moda, ma poi l’armadio non c’entra. Il bravo architetto è quello che ha una visione d’insieme della casa, è quello che quando progetta lo fa anche in funzione dell’arredamento e della funzionalità dei mobili. Anche e soprattutto, perché efficenza della casa e design possono andare sicuramente insieme. Anzi diciamo che nella definizione stessa di design c’è il concetto di efficenza. In sostanza verificate sempre che l’architetto che state per scegliere abbia in se anche le caratteristiche dell’arredatore, o meglio, visto che poi sono due professioni diverse, che collabori a stretto contatto con un professionista che si occupi di arredamento.

Un ultima riflessione, che riprende il concetto con cui abbiamo iniziato: l’architetto funge un ruolo importante, è un professionista e va pagato.Ma il bravo architetto, se fa bene il suo lavoro, capita spesso possa anche essere una fonte di risparmio, perché conosce il vero valore delle cose ed è dunque in grado di valutare le offerte delle ditte a cui viene appaltato il lavoro: Conosce i materiali soprattutto i fornitori giusti. E se fa bene il suo lavoro, sarà un fortissimo alleato al vostro fianco.