L’attestazione di prestazione energetica, cosiddetto APE, è un certificato che accompagna ogni immobile, ed è indispensabile in tutti i casi di locazione, compravendita, donazione, ovvero nel momento in cui l’immobile viene messo in vendita o in affitto. Ma non solo, il certificato viene e anche richiesto nei casi di allaccio delle utenze.
Quando parliamo di certificato di prestazione energetica di fatto ci riferiamo a quanto una casa è efficiente da un punto di vista energetico, ovvero di quanta energia consuma per riscaldarsi, per la produzione di acqua calda, per il raffrescamento, per l’illuminazione artificiale, per la ventilazione meccanica e trasporto di persone e cose.
Le classi energetiche sono dieci, dalla A4 (la migliore) alla G (la peggiore).

Come si intuisce gli elementi che influenzano l’efficenza energetica sono diversi, dalla tenuta degli infissi, al tipo di caldaia utilizzata, dalla posizione dei termosifoni e al tipo di riscaldamento usato, dalle lampadine e cosi via. In sostanza una classificazione energetica alta non è solo un mero elemento burocratico ma anche un modo per risparmiare energia e salvaguardare l’ambiente ed è un documento che comporterà notevoli vantaggi nei prossimi anni. Sopratutto per gli immobili con una classe energetica alta ci si potrà aspettare:

  • Aumento del valore di un immobile con consumi energetici bassi al momento della vendita o dell’affitto.
  • Risparmio sulla bolletta e maggior comfort di una casa realizzata con i dettami dell’ edilizia ad alto risparmio energetico.
  • Incentivazione alla costruzione di edifici ad alto rendimento energetico e ristrutturazioni energetiche con evidenti miglioramenti del livello di inquinamento da anidride carbonica CO2.

Per il documento di certificazione facciamo riferimento al decreto Ministero dello Sviluppo Economico che dal 1 ottobre 2015 che ha ridefinito il Certificato energetico APE per la certificazione della prestazione energetica di un immobile, introducendo un documento unico e valido per l’intero territorio nazionale, definendo i metodi di calcolo dei parametri adeguandoli alla metodologia europea e definendo la classificazione degli edifici a seconda della destinazione d’uso oltre ai criteri di controllo per la regolarità amministrativa del certificato.
Infine, più importante, ha definito i requisiti minimi che un edifico deve rispettare se nuovo, soggetti ad una ristrutturazione importante o se soggetti a riqualificazione energetica.
Il certificato, che come abbiamo detto è obbligatorio, va redatto nei casi di:

  • Compravendita a titolo oneroso (es. rogito, permuta)
  • Donazione titolo gratuito
  • Affitto di edifici o singole unità immobiliari
  • Annunci di vendita o affitto di unità immobiliari (per determinare l’indice di prestazione energetica)
  • Edifici di nuova costruzione al termine dei lavori.
  • Ristrutturazione importante quando i lavori insistono su oltre il 25% della superficie dell’involucro (pareti e tetti) dell’intero edificio.
  • Edifici pubblici ed aperti al pubblico.
  • Per tutti i contratti nuovi o rinnovati per gestione degli impianti termici o di climatizzazione di edifici pubblici.

Inoltre l‘attestato va aggiornato in caso di lavori di riqualificazione o ristrutturazione che modificano la prestazione energetica dell’immobile, come ad esempio in caso di sostituzione degli infissi, della caldaia, posa di isolante, etc. A proposito di lavori di riqualificazione energetica è importante ricordare la detraibilità del 65% delle spese sostenute.

Il certificato di prestazione energetica, come abbiamo detto, è obbligatorio per ogni immobili, edifici o singoli appartamento e deve sempre rispettare diverse adempimenti, per saperne di più c’è anche http://www.certificazioneenergeticafacile.it/.
Nel caso di immobile di nuova costruzione esso è sicuramente già presente nella documentazione che accompagna l’immobile, insieme al certificato di abitabilità.
Nei casi invece di edifici già esistenti esso deve essere redatto nei casi in cui è assente o nei casi in cui l’immobile subisca una ristrutturazione importante ovvero nei casi di lavori per riqualificazione energetica. In questo caso è importante l’intervento di un tecnico certificatore che effettua un’analisi energetica dell’immobile valutando le caratteristiche delle murature e degli infissi, i consumi elettrici per illuminazione, per la produzione di acqua calda, il raffrescamento ed eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile. In seguito il Certificatore compila il documento e rilascia la Targa Energetica che sintetizza le caratteristiche energetiche dell’immobile. 
APE è dunque indispensabile per ogni casa, ma una volta tanto, sono una serie di norme che possono migliorare veramente la vita e il benessere delle persone e migliorare l’impatto sulla natura.